Al giorno d’oggi parlare di terza età significa parlare di una rinascita e riscoperta del sé, è la stagione in cui diventa possibile dedicarsi al tempo libero e coltivare nuovi interessi, sia da soli che in compagnia.

Nonostante non sia sempre facile ed immediato il passaggio al ruolo di “pensionato”, specie per chi è stato abituato a lavorare duramente, adottare uno stile di vita ricco di stimoli, caratterizzato da attività adeguate all’età che avanza, porta effetti positivi sotto tanti punti di vista.

Con l’uscita dal mondo del lavoro, infatti, le persone perdono i punti di riferimento abituali (gli scambi quotidiani con i colleghi, le giornate scandite dagli impegni) e può farsi strada la sensazione di aver perso la propria identità professionale e il proprio ruolo, e di sentirsi poco utili.

Non bisogna sottovalutare questi sentimenti ma contrastare il rischio. Per questo è importante creare nuove abitudini quotidiane e occasioni per socializzare, attività utili a tenere attivi mente e corpo e stimolare la memoria. É anche importante sentirsi inclusi in un gruppo e riempire le giornate con i propri interessi, per contrastare alcune forme depressive e di decadimento cognitivo tipiche della terza età. Dedicarsi alle attività ricreative non è solo “qualcosa in più” da concedersi, ma è una vera e propria terapia anti-invecchiamento.

Gli hobby aiutano a conservare l’attenzione vigile, stimolano la memoria e la velocità di reazione del cervello, mantengono vivo il patrimonio di conoscenze accumulate negli anni, e attivano associazioni rapide e confronti tra qualcosa di noto e un nuovo stimolo. Stimolare quotidianamente l’attività cognitiva è fondamentale per preservare il cervello dall’invecchiamento fisiologico a cui è soggetto.

L’esercizio costante della memoria e dell’attenzione conserva il cervello plastico, in allenamento, e aiuta a proteggerlo da alcune patologie di decadimento. Si tratta di praticare una vera e propria “ginnastica mentale” che, con l’aiuto di alcuni passatempi, si svolge quasi inconsapevolmente, senza sforzo e divertendosi. I giochi enigmistici sono un classico esempio di addestramento cerebrale, disponibili in vari gradi di complessità, per principianti ed esperti. Cruciverba, sudoku e rebus sono un piacevole svago per risvegliare le conoscenze presenti nella memoria e stimolare le capacità di calcolo, astrazione e associazione di idee.

Per le sfide di coppia e di gruppo, che introducono a una dimensione sociale e di competitività, ci sono le classiche partite a carte, la dama e gli scacchi. Anche i giochi di memoria tipo “memory” e i puzzle sono un ottimo allenamento, ideali anche per intrattenersi con i nipotini.

E poi perché non assecondare il desiderio di imparare nuove cose? La curiosità e l’apertura verso il mondo sono elementi importanti per mantenersi attivi. Esiste, a costi accessibili, una rete capillare di Università della Terza Età, con corsi e conferenze su varie materie, come lingue straniere, arte, divulgazione scientifica, attualità. Le lezioni sono spesso integrate con cineforum, visite a mostre e gite di approfondimento.

Compatibilmente con lo stato di salute e di mobilità autonoma, una leggera attività fisica è un’abitudine salutare, da mantenere quotidianamente finché possibile, adeguandola alle esigenze del corpo.

Ci sono molti svaghi per rimanere in movimento e che al tempo stesso è possibile fare in compagnia, come il gioco del biliardo o delle bocce, ma anche il ballo che permette di mantenere il corpo in esercizio con buonumore. Cercare funghi o raccogliere erbe spontanee sono occupazioni che permettono di camminare a lungo nella natura, con ritmi lenti e salutari.

Infine, attività molto gradite agli anziani, ci sono le attività manuali, le quali coinvolgono sia il corpo, con le dita che compiono movimenti di precisione dosando la forza, sia la mente che osserva, esegue calcoli ed elabora soluzioni creative. Modellismo e origami sono consigliabili per chi ama esercitare la concentrazione e la precisione. Modellazione dell’argilla, intaglio del legno e creazione di piccoli gioielli infilando perle sono hobby ideali per chi ha buona manualità e sensibilità artistica. Lavorare a maglia o a uncinetto, ricamare e cucire sono passatempi rilassanti, grazie alla ripetitività dei gesti. Mettono, inoltre, in gioco la concentrazione e la capacità di seguire un progetto dandosi degli obiettivi.

ANIMAZIONE E BENESSERE PSICOFISICO

Animazione e intrattenimento nelle residenze per anziani non sono rivolti al solo svago, ma anche a coltivare la socialità, a coniugare benessere mentale e fisico, e a tenere vivi i propri interessi.

Le strutture assistenziali tendono perciò a offrire una gamma di servizi ampia e diversificata, fra cui troviamo spesso:

Con le attività ricreative per anziani è anche possibile favorire la loro attività motoria, infatti, ad esempio, si potrebbero organizzare delle serate di ballo, in cui tra un passo di valzer e una mazurca l’anziano possa percepire la giocosità della situazione e quindi mantenersi attivo ballando con i suoi coetanei. In questo caso l’attività di intrattenimento per le persone anziane si basa su un autentico rapporto umano, che cerca di valorizzare le energie più nascoste e di stimolare gli anziani a trascorrere il tempo libero in compagnia.

Si tratta di attività, a volte semplici, altre complesse, volte alla realizzazione di un rapporto attraverso numerose iniziative creative e occupazionali. Questi interventi aiutano l’anziano attraverso il dialogo e il movimento, favorendone l’apertura verso altre persone e allontanando l’atmosfera faticosa che spesso un anziano porta con sé.

Passatempi e giochi di memoria per anziani

La scelta dei giochi da proporre agli anziani non è immediata come sembra, infatti per aiutare questa decisione è stata recentemente creata una nuova figura professionale: l’animatore per anziani. Sarebbe ideale che gli anziani ricoprissero un ruolo attivo nelle attività, e non che siano sottoposti in maniera passiva a giochi e attività pensati appositamente per loro.

giochi per anziani devono essere calibrati sulle loro abilità fisiche e psicologiche, possibilmente evitando quelli che potrebbero affaticarli o demotivarli. Inoltre, gli obiettivi di questi passatempi per anziani devono essere quelli di socializzazione, valorizzazione e svago dell’anziano. Un altro consiglio è quello di diversificare le attività ricreative per anziani in modo tale che ognuno possa avere la possibilità di cimentarsi in qualcosa di nuovo; vi suggeriamo di prediligere, in generale, i giochi che favoriscono un’atmosfera serena e allegra, atti a migliorare l’autostima dell’anziano e, non solo, ne migliorino la mobilità fisica evitando uno stile di vita troppo sedentario.

Un altro problema che affligge le persone della terza età riguarda la perdita di memoria; per combatterne gli effetti, sono stati creati dei giochi per anziani appositamente per preservarla o, addirittura, potenziarla. Sono consigliati quindi attività ricreative come giochi musicali, i quali stimolano un piacevole ricordo con l’ascolto dei vecchi brani; uno di essi, ad esempio, è proprio il karaoke, che consiste nell’esecuzione di brani ricordandone ritmo e parole.